La Vitale Leggerezza - Teatro Civico di Vercelli

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La Stagione
Venerdì 8 Gennaio 2016 - Ore 21
Disorient Express
Scritto e interpretato da Cinzia Leone e Fabio Mureddu

La comica nota anche al grande pubblico televisivo per i personaggi interpretati nelle trasmissioni di Serena Dandini, si diverte e fa divertire con Disorient Express, un esilarante percorso attraverso i media e le nuove schiavitù sociali. Disorient Express: una fotografia di gruppo in cui ci siamo tutti e tutti abbiamo un’espressione visibilmente disorientata. Siamo disorientati, sì. Come può non essere disorientata un’umanità travolta ogni minuto da un cambiamento? Come possiamo essere sicuri di noi stessi e della realtà che ci circonda se ad ogni notizia sentita in televisione possiamo trovare contemporaneamente la smentita su Internet? Per raccontare tutto questo in uno spettacolo, Cinzia Leone decide di farsi disorientare proprio mentre fa lo spettacolo, che viene aggiornato in tempo reale: proprio come avviene nei programmi in diretta! Una redazione, costantemente connessa al mondo esterno, aggiorna e modifica gli argomenti e i contenuti dello spettacolo. La realtà, vista così, è destabilizzante e comica allo stesso tempo, perché i cambiamenti e le contraddizioni continue la rendono invisibile. È per questo che siamo disorientati, perché non vediamo più la realtà. Come treni che viaggiano senza un binario e che non sanno dove andare.
Sabato 6 Febbraio 2016 - Ore 21
Caveman - L'uomo delle caverne
Con Maurizio Colombi
Regia di Teo Teocoli

Continua in Italia il grande successo di CAVEMAN, l’uomo delle caverne, il più famoso spettacolo sul rapporto di coppia a livello planetario. È in scena in 30 paesi, vanta più di 10 milioni di spettatori, e una strada intitolata nella città di New York! A conferma del successo dello spettacolo è in corso la sesta stagione italiana di questo esilarante one man show, che con sguardo comico affronta uno dei temi più spinosi e drammatici dell’umanità: il rapporto tra uomini e donne. 15 traduzioni differenti, in scena contemporaneamente in 30 paesi nel mondo ed è stato anche Vincitore del PREMIO LAURENCE OLIVER come Miglior Spettacolo d’Intrattenimento. Tutto ciò ha trasformato Caveman da semplice successo teatrale a un vero e proprio evento, un fenomeno di costume mondiale. In Italia è arrivato nel 2008, dove l’adattamento e la traduzione - per volontà di Rob Becker, il creatore della versione originale - sono stati curati da Maurizio Colombi, il regista del record d’incassi Peter Pan - il Musical e del recente We Will Rock You, il fortunato musical ispirato dalla musiche dei Queen. La produzione è un tandem che vede affiancati la Theater Mogul, compagnia di produzioni teatrali globali, e Soldout. Per la sesta stagione consecutiva Caveman sarà ancora in scena, grazie alle richieste di spettatori e teatri che confermano quanto questo spettacolo, con il suo spirito leggero, sia gradito ed amato nel panorama teatrale italiano. Con Caveman si ride (sino alle lacrime), ci si diverte, ma soprattutto ci si riconosce. Lo confermano i giudizi ed i commenti degli spettatori stessi e le cifre in Italia: dal debutto (Marzo 2008) la versione italiana ha raccolto numeri significativi: 58.735 Spettatori, 230 Repliche (nei teatri di tutta Italia)... E finalmente è arrivato anche in Italia.
Venerdì 12 Febbraio 2016 - Ore 21
Il Neurone Innamorato
Con Claudio Batta, Leonardo Manera, Diego Parassole, Stefania Pepe e Roberta Petrozzi

   
Perché scegliere tra uno spettacolo umoristico sull’amore, una lectio magistralis sulla chimica dei sentimenti e una commedia irresistibile sulla coppia e le tecniche di corteggiamento, quando si può avere tutto insieme? Il 'variegato gruppo' di comici e attrici, già protagonisti de  ‘La  cantatrice  calva’( campione di incassi nella scorsa stagione, sempre sotto la guida di Marco Rampoldi) vi aiuterà ad affrontare con leggerezza la dura realtà. Si sono scritti romanzi, saggi, poesie, canzoni. Qualcuno ha  dato la vita, per amore. Altri invece hanno dato molto…sotto la vita. Ma i professori Manera e Parassole vi racconteranno cosa accade veramente  quando incontrate la donna o l'uomo della vostra  vita, e nel vostro cervello si attiverà il circuito del piacere, che agisce come una droga (però è legale, non c'è il limite della modica quantità: e se ti fermano i carabinieri, non ti ritirano la patente per guida in stato di innamoramento); vi faranno  capire perché scegliete proprio il vostro partner (è scientificamente provato che se un uomo vede una gnocca, si può innamorare, se vede una cozza, è più difficile); vi dimostreranno che nel terzo millennio la crisi del settimo anno arriva al terzo (se la coppia arriva  al settimo anno vuol dire che, da quattro anni, tutti e due stanno già  con un altro). Claudio Batta, Stefania  Pepe e Roberta Petrozzi daranno vita a tutti i 'lui‘ e le 'lei', e agli amici che offrono  consigli, fra i quali non potrete fare a meno di identificarvi, in un crescendo di spassoso divertimento. Alla fine, sarà evidente a tutti che, l’innamoramento, non ha niente a che fare con il cuore! Dispiace per Petrarca, Shakespeare, Prévert, e per tutti coloro che lo hanno esaltato fino all’inverosimile. Ma l’amore, è solo questione di testa: o meglio, di processi chimici del cervello. Non è molto romantico… ma qualcuno doveva pur dirlo!
Sabato 20 Febbraio 2016 - Ore 21
Motel Forest
di e con Michele Foresta scritto con Claudio Fois, Walter Fontana, Giovanni Tamborrino
Musiche dal vivo - Lele Micò e con Hemry Barbieri

Benvenuti al MOTEL FOREST, un porto franco dei sentimenti e delle emozioni in cui le illusioni si trasformano in realtà e dove tutto è permesso tranne che dormire.  Il titolare e padrone di casa è un surreale mago che illustrerà alla sua pregiatissima clientela le molteplici stanze a tema del motel in un volo leggero e ricco di sorprese, tra magia, comicità, follia e riflessioni inaspettate.  Ogni stanza corrisponde a un sentimento o ad un’emozione umana, infatti cos’è un motel se non una perfetta metafora della vita: si arriva, si sosta, ci si domanda se incontreremo amici o nemici, amanti o mostri, acari o re, e poi si parte. Naturalmente anche la paura ed il brivido fanno parte dell’avventura della vita quindi potra’ capitare di imbattersi in cimeli racappriccianti presi a prestito dalle famose stanze di Psyco e Shining. Ad aiutare il mago, o meglio ad ostacolarlo in questo immaginifico tour per le camere, ci sarà anche un qualificatissimo personale di servizio, uno è il ragazzo dell’ascensore, rockstar mancata per incomprensioni col codice penale ed ex rumorista vecchio stampo, soppiantato dalle tecnologie. L’altro è il responsabile della security, ex guardia del corpo dal curriculum imbarazzante. Entrare qui sarà come visitare un museo dove le opere sono appese sulle pareti della mente, una mente a luce intermittente, proprio come quella della tremolante insegna al neon. Ma non abbiate paura del buio: al Motel Forest quando si spegne la luce si accendono i sogni.
Domenica 20 Marzo 2016 - Ore 21
Matti Da Slegare di Axel Hellstenius (versione italiana della commedia Elling & Kjell Bjarne)
Con Giobbe Covatta - Enzo Iacchetti
Regia di Gioele Dix

Dopo due anni in un istituto psichiatrico dove sono diventati amici inseparabili, Elling e Kjell Bjarne vengono mandati dal sistema sanitario a vivere da soli in un appartamento messo a disposizione dal Comune. Dovranno dimostrare di saper badare a loro stessi e di potersi reinserire all’interno della società. Elling, autodefinitosi “cocco di mamma”, ha vissuto perennemente in compagnia della madre, rimasta vedova nelle ultime due settimane di gravidanza, imbastendo con lei un rapporto (quasi) morboso, escludente qualsiasi altro contatto umano, motivo per il quale alla morte della donna, l’uomo si ritroverà completamente perso e assolutamente incapace di prendersi cura di sé stesso. . L’altro, Kjell Bjarne, omaccione fissato col cibo e col sesso che non ha mai avuto modo di sperimentare, continua a dare capocciate sul muro ogni volta che si trova in difficoltà e cerca di dimenticare il suo terribile rapporto con la madre ubriaca e il patrigno violento. Entrambi riusciranno a trovare una strada personale per il reinserimento nel mondo. Il “cocco di mamma” troverà nella poesia e nella forza comunicativa delle parole la sua ragione di vita, mentre l’omaccione si accorgerà di poter essere utile a qualcun altro con il suo lavoro e con il suo buon cuore. Una scelta molto poetica e suggestiva, dunque, quella di far confluire il percorso di crescita formativa dei due protagonisti, in due elementi profondi e imprescindibili come l’arte e l’amore, che risultano così essere alla base di una vita piena e felice. La particolarità della commedia sta nel fatto di trattare un tema molto importante e delicato come quello delle malattie mentali, in maniera fresca, ironica e divertente. Non ci sono tentativi di patetismo, né alcuna traccia di retorica in questo leggero e al tempo stesso intenso ritratto di vita e amicizia, di passioni e dolori, di fobie e scelte coraggiose.
Lunedì 4 Aprile 2016 - Ore 21
Sogni e Bisogni
Scritta diretta ed interpretata da Vincenzo Salemme

«Sogni e Bisogni» è una commedia dal fortissimo impatto comico, ispirata al celebre romanzo di Moravia "IO E LUI". L'intreccio narrativo ruota intorno a due protagonisti davvero particolari: Rocco Pellecchia ed il suo «attributo fisico maschile» più intimo. A differenza del racconto di Moravia, ove il "lui" in questione era solo una voce, qui  si separerà materialmente dal suo "titolare» per trasformarsi, paradossalmente, in un uomo. Ribellione, per così dire, che nasce dalla convinzione di essere stato relegato nel troppo grigio e mediocre Rocco Pellecchia, incapace di dare lustro al « tronchetto della felicità» che ritiene di essere, e come « lui stesso» ama definirsi. Il «tronchetto» spingerà Rocco a rialzare la testa, per guardare al futuro con più orgoglio e spirito visionario. Esilaranti personaggi completano la scena: dall’ispettore per risolvere il caso ai portieri dello stabile.  Pure la moglie «appassita» di Rocco… strapperà belle risate.
 
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